Il Koala sul Ge... さんのプロフィールFraMmEnTiフォトブログリストその他 ![]() | ヘルプ |
FraMmEnTiIl taccuino (piccolo quaderno nero tascabile) è la mia terapia |
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2009/11/05 non più teste di uomo con corpo di polipo per favoreAbassami al livello schifoso che detesto
su vagoni sporchi e vuoti di troppo lenti treni
dove le strade si confondono in polvere e lampioni
e solo la pioggia è più veloce delle lacrime.
Abbassami alle inutili paure che Ti nascondono
nel fango acido di acqua cha cade verso l'altro
tra sbiaditi ricordi di una camera in disordine
e l'ultima sprecata colazione di risa bugiarde.
2009/10/03 mani da cercare ed ali da trovare al loro postoC'è vento e musica classica nel ritrovato affetto
che affanna sangue e pelle mescolate nel sesso
Ci sono lenzuola tirate da una parte e schiene offerte
ad asciugare la sete in altre notti ancora comuni
e ci sono strade e rotaie nel rosa-blu cangiante
che sfuma l'ultimo giorno Nostro di tempo nuovo.
2009/09/10 la manutenzione di un ernia e membrane che incoraggiano il contorno di un voltoBaciami di e rabbia e sole almeno una volta
oppure blocchiamo i nostri nuovi volti comuni
nelle confermate radiografie del controllo odierno
perchè ho unghie che strappano via la mia pelle
e invisibili sogni che attraversano i Tuo occhi
perchè ho vita nuova per centrare il nostro perno.
2009/09/06 forse è volgare questo mio essere uomo all'interno della storiaDifficile è spiegare una mia emozione da ricordare
ora che tutto il nuovo in quest'istante mi assale
e il ritmo gareggia con la qualità della memoria.
Eppure mi circonda la terra che c'è nel Tuo nome
e mi da da camminare una strada di divenire e altri
pericolosi sentieri incrociati
in cui legge è abbracciarci nell'ultima eterna mania
che senza la nostra inividualità solo possiamo
vederci andare via.
2009/09/05 come granelli di una clessidra, ci muoviamo indipendenti ma assiemeSiamo stanchi come se avessimo spostato le montagne
che curvare lo spazio tempo è un'impresa di energia
e poi spaventati dal Nostro andare troppo oltre
ma nellle mie mani ci sono strade che s'incontrano
e i sentieri delle Tue labbra raccolgono a serbatoio
la buona fortuna necessaria a un distratto futuro
che ancora abbiamo occhi per stringerci nella notte
2009/09/01 Umberto Inverso nun fa lo stupido mentre stamo a guardàHo carta stagnola per conservare i Tuoi seni
e porta occhiali per fermare pezzi di sguardi
Ho carrattrezzi per rimuovere irrealizzati sogni
e metropolitane per allontanare le Tue lacrime
Ma non ho anni per violare le Nostre armi
2009/08/30 Mi fido di quel che aspettaPerdo le parole nell'assenza di curve sulla strada
che ad andare dritti si riesce solo a proseguire
convivendo senza il buono dei propri limiti
perchè con me rimane la Nostra fantasia diffusa
negli atelier di gatti, aperitivi e ricolorati tetti
e le notti in tenda a far entrare l'odore delle onde
perchè di me rimane pasta cruda servita per pizza
e troppe pagine scritte per innamorarmi ancora.
2009/08/27 In Lassitudo Veritas (oppure: la solitudine dei Nostri piedi)I limiti imposti dai Nostri sbagliati ruoli
lasciano tagli e ferite infette da rimarginare
piedi abbandonati e petali rosa da dimenticare
lasciano lacrime sudore e veleno a salarmi la pelle
ma anche il forte eco d'un dubbio illecito
se così lontano abbiamo sbagliando navigato
interpretando Noi stessi quanto ancora possiamo?
2009/08/21 non c'è resistenza fiato a fiatoLo senti questo vuoto che spacca il petto?
sono mani che a guardarle proteggono ancora
e labbra che ad aprirsi ricordano l'ultimo orgasmo
di quadri astratti dipinti in un buio che scolora
sono occhi in cui leggere il sogno del mattino
prima che luce e caffè lo trascinino via
è una voce che vibra di una nuova primavera
e dalla parte sbagliata rispiega come vivere ora.
2009/08/09 Ci sono parole bellissime che non ho mai usato e lacrime che vorrei ricordassero di essere risa. Ci sono parole bellissime nascoste negli occhi e scorpioni che vorrei ricordassero di essere gechiFuori strada non trovo le corrette parole
che i dolori grandi vorresti solo ucciderli
e scavare in se stessi è la più difficile prova.
Ma poi se stiamo ancora qua a parlarne
uccidere equivalrebbe a un inutile suicidio
E grazie e scusa ma non lo posso accettare
che il bene che sappiamo darci sia abitudine
ma ogni momento senza, confermi le scelte
quando invece è un istinto di sopravvivenza
E grazie e scusa ma lo devi anche capire
che possiamo andare perderci e poi tornare
senza vergogna per gli altri o per se stessi
perchè io sono la notte che non hai più
e Tu pagine rubate dai miei taccuini.
2009/08/07 il compleanno di Viola, oppure: parti di Noi vengono incontro per stringermi la manoTra le cose che non vedo più ci sono le motivazioni
del Nostro forzato essere distanti nel cuore
Non vedo il bene in queste quiete scelte violente
o il comune fingere di non provare niente
Eppure vedo nell'oscurità bagliori diffusi
e forte voglia notturna di occhi nei miei occhi
per raccontarci il nuovo e ancora proteggerci ora.
2009/08/03 Troppe energie accumulate mi portano a successi non desiderati, e l'unico successo che vorrei è l'ossidazione del mio divenire.Ancora rileggo con filosofia il Simposio
e di me, un altro pezzo mi porto via.
Perchè oggi per continuare devo andare lontano
dov'è difficile ritrovare le mie mani
o nel bagno il post-it dell'ultima poesia
forte, tra uomo e animale, della differenza
che mi permette d'ogni cosa di poter fare senza
Eppure sopravvivere è ruggine del vivere
e la carnale violenza del negarci
è l'illogica punizione del medico cinese.
2009/08/01 in cinese "crisi" ed "opportunità" si scrivono con la stessa parolaVorrei dirti che la confusione che abbiamo dentro
è una lunga crisi d'affetto e schizzofrenia
che seppur generata da una comune disunione
su diverse rotte ci lascia al navigare via
e che il castigo nero dei miei occhi neri
o il Tuo forte e dolce "guardare da spettatore"
leniscono, senza poter guarire nessun dolore
E vorrei gridare che siamo solamente umani
e che tutto questo non capire cosa fare
è il segno di una nuova comune oppotunità
e che solo non cogliendola, possiamo sbagliare.
2009/07/20 fantasia invenzione e follia sono le ali delle mie paroleNei miei occhi di uomo ci sono mani diverse
che cercano e interpretano queste terre
ci sono altri occhi che infiammano le guerre
e la delusione di tutte le cose mie perse
2009/07/11 Io, con quei palloncini lunghi che riesci a gonfiare solo con una pompetta, riesco a fare due uccellini che si baciano ed un ragno gigante e Tu?Dentro le Tue notti il mio volto d'ora
si confonde con il volto che non ero allora
e i nuovi graffi che abbiamo sulla pelle
gemono nomi e parole che non conosco,
e' vero che siamo lontani e cammino piano
dilavando degli anni migliori l'asfalto
e arrivando nel fulcro del mio ultimo tornado
e' vero che non sono qui margherite o canali
e che nella guida notturna i cartelli stradali
ci portano nelle consolazioni di due diverse isole.
Ma e' nel cuore malato che spacca i minuti
e nel respiro soffolto di rughe sulle labbra,
nello strano perche' di parole in sincronia
e negli occhi del primo sguardo al mattino
che giochiamo ora il Nostro tutto andare via.
2009/07/03 Eublepharis MaculariusTra le parole comuni delle Nostre poesie
ci sono codici sincronizzati da interpretare
la cultura diffusa in tutta una convivenza
e attimi della Tua mente che mi cercano le mani.
E la domanda non e' mai se possiamo fare senza
o sugli obiettivi il modo corretto per ordinare.
Perche' io sono la differenza tra mutevoli anni
e la vicinanza profonda dell'essere lontani
sono la carne la ruggine e la lingua sulla pelle
e il pensiero che oggi Ti penetra tra le gambe.
2009/07/02 Mi vergognero' del Tuo dolce grattare alla portaLa macchina ad acqua che mi guida
senza luci nella notte sa portarmi
dove forte e' il bisogno di essere umano
e incastra gli ultimi Tuoi ricordi
bagnati di labbra e caffe' americano
ai piedi dei Nostri incontri sognati.
2009/06/30 Ti avevo avvertita che prima o poi non ci avresti piu fatto casoS'insinua lento nella Tua mente
il pensiero di me come un respiro
nei passi tra i riflessi del sole
che nel quotidiano ancora percorri
e traslano nel tempo le nostre immagini
foto indelebili di ogni giorno
che sanno il bisogno del mio ritorno.
2009/06/22 Virginiaè la linea della Tua bocca che stanotte
percorro e mi da aria nuova e ossigeno ancora
distendendo pelle, anima e sangue su Noi
nuovi ora a immaginare acqua gelida e mani
nuovi ora a mescolare stanze vuote e paure
distendendo carne, memoria e occhi su Noi
percorro il ghiaccio caldo che ci rende lontani
nella linea dello sguardo Tuo stanotte.
2009/06/19 lo sciocco acuto (dal greco)Che ognuno abbia la propria solitudine
a stravolgere la qualità dei ricordi,
che ognuno abbia i propri sogni senza
ad attendere un domani di notti bianche,
che ognuno abbia il proprio piccolo male
a far compagnia nella mutata quotidianità.
Perchè tutto quello che ancora vogliamo
è correrci incontro in un abbraccio nel tempo
e carne e sangue e pelle liscia da leccare
per mescere i nomi nello stesso calice
a dissetare i ritratti sgualciti dei nostri deserti.
Che ognuno abbia la propria solitudine
ad accarezzare nuovi successi e ruggine
Perchè tutto quello che di nuovo vogliamo
è condividere ora quel che proviamo ancora.
2009/06/17 che ognuno abbia...Ho vita e sangue e lacrime da disperdere
e nel vento diffondere in un momento
Cercami nei quotidiani gesti automatici
e nei pensieri inconsci della Tua mente
ma è solo in una strada vuota che puoi trovarmi
e dove tutti quanti intorno non possono sentirmi.
2009/05/21 Lo scrivo qua per non cedere alla tentazione di dirtelo (oppre: 2x2=e poi?)La forma delle Tue mani è vetro e sabbia nel vento
che e graffia e nutre e affanna l'ultimo divenire
della rabbia mia inutile di uomo mortale
e non mi pento, è la risposta che ancora chiedi
e che ancora a pelle e carne concedo
nel continuo nostro disperderci nel tempo.
2009/05/17 croccantini di consolazione?è giusto la pazienza l'elemento assente
a questo nostro momento d'elettrica corrente
che scuote il fiato e priva d'acqua la pelle
accende speranze d'un unico solo giorno
e sussurra ancora un'attesa alle stelle.
è giusto la pazienza l'elemento assente
per attendere ora l'ultimo atteso ritorno.
2009/05/04 Perchè guardo sempre il mio mocciolo nel fazzoletto dopo essermi soffiato il naso?Guardami ora che ho perso il senso degli anni
confondo i sogni con gli abiti che indosso
e le cinque dita della mia mano che baciano
lievi la Tua nuca, sono tutto l'amore che posso.
Guardami mentre cado ancora sul nostro letto
e da solo mi siedo a studiare i ricordi
nascondo le mie parole con il pianto
e lacero il Tuo nome in questo forte vento.
Perchè le mie lacrime cadono solo per passione
ed in un sorriso è celato tutto il mio dolore.
2009/03/18 Come promesso tempo fa. Di nuovo eccomi qua. A volte essere coerenti è tutto fuorchè un pregio.RITORNO (di Giorgio Caproni) Sono tornato là dove non ero mai stato. Nulla, da come non fu, è mutato. Sul tavolo (sull’incerato a quadretti) ammezzato ho ritrovato il bicchiere mai riempito. Tutto è ancora rimasto quale mai l’avevo lasciato (Giorgio Caproni)
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